LIVE & FOTO REPORT – Calibro 35 e Germanò in concerto al Pin Up di Mosciano Sant’Angelo

I Calibro 35 spengono le prime dieci candeline della loro attività musicale, una carriera decennale che li ha portati ad esibirsi sui palchi di mezzo mondo grazie soprattutto alla riscoperta della library music italiana,quelle colonne sonore dei film italiani spesso di serie B degli anni ’70/’80 che nascondevano perle di jazz funk. Nei 6 album la band non ha mai negato l’ispirazione diretta daiclassici del genere, ma i cinque virtuosi membri dell’ensemble hanno saputo dare un tocco internazionale alle proprie composizioni, firmando capolavori assoluti apprezzatissimi da critica e pubblico. “Decade” è il loro ultimo lavoro per celebrare i primi dieci anni di musica come Calibro 35 e un successivo tour che ha toccato anche il Pin Up di Mosciano Sant’Angelo.

 

La pubblicazione di “Decade” era prevista proprio il 2 febbraio, giorno dell’esibizione del complesso al Pin Up di Mosciano Sant’Angelo. L’appassionato pubblico abruzzese non può assolutamente perdere un’occasione del genere, un ritorno in una regione che ha sempre riservato un’ottima accoglienza alla band milanese. Entriamo nel live club teramano proprio in coincidenza con l’inizio del concerto di apertura, affidato al promettente cantautore Germanò, già sotto contratto per la Bomba Dischi. L’artista romano accompagnato dalla band propone nei circa trenta minuti a sua disposizione i brani del suo disco d’esordio “Per cercare il ritmo”. Il suo pop vellutato non è certo un genere prediletto al fan medio dei Calibro 35, ma il pubblico presente fino allora in sala ascolta attentamente. Un palco importante e difficile per il giovane cantautore, che decide di affidarsi prevalentemente sulla sua musica a discapito di inutili giri di parole conquistando meritatamente l’applauso al termine di “Dario” che conclude l’esibizione.

Sono passate abbondantemente le 23 quando finalmente i Calibro 35 in giacche nere e t-shirt gialle fanno la loro entrata sul palco del Pin Up. L’acclamato Enrico Gabrielli si posiziona alla destra del pubblico, davanti due tastiere e accanto un flauto traverso e un sassofono. Sempre sulla destra si posizionano il sassofonista Beppe Scardino e il bassista Luca Cavina. Il semicerchio è completato da Fabio Rondanini dietro la personale batteria sixties, dal percussionista Sebastiano De Gennaro e dal chitarrista Massimo Martellotta. Al centro del palco uno spazio vuoto, lasciato simbolicamente alla musica stessa: difatti per più di un’ora la band sarà concentrata esclusivamente sull’esecuzione dei brani strumentali in scaletta, evitando qualunque interazione con il pubblico.

La prima parte del live è dedicata all’ultimo lavoro “Decade”. Alla sua sola seconda tappa del tour la band regala già una performance di altissimo livello, una formazione ormai collaudata da tempo anche con alcuni membri degli Esecutori Di Metallo Su Carta come Sebastiano De Gennaro. Sul palco non appaiono più come malavitosi con la calza da ladro ma solamente come virtuosi artisti caratterizzati da freddezza tecnica ed emotività sonora. Il loro riconoscibile sound è ormai un marchio di garanzia e i fan sono entusiasti del nuovo album, acclamando il momento del recente singolo “Superstudio”. Solamente nel momento di abbandonare il palco Enrico Gabrielli prende per la prima volta la parola per presentare l’intera band e il freschissimo di pubblicazione “Decade”.

Dopo pochi minuti ovviamente il gruppo risale sul palco, questa volta nell’originale formazione a quattro e con un piglio decisamente meno engagé e più rilassato. La scaletta si addentra in profondità nei lavori meno recenti e regala perle di rara bellezza come “La morte accarezza a Mezzanotte” o  la spaziale “Ungwana Bay Launch Complex”. Anche Gabrielli adesso inizia ad interagire con il pubblico, soprattutto con le prime file dove risiedeva una sparuta componente decisamente poco sobria che invocava il musicista toscano a gran voce. Attesissimi pezzi come “Notte in Bovisa” e  “Giulia Mon Amour”, che caricano un pubblico ormai coinvolto al massimo. Gli Esecutori Di Metallo Su Carta torneranno sul palco solamente per eseguire l’ultimo brano in scaletta “Travelers”, un saluto simbolico al pubblico da parte della band pronta a viaggiare in direzione del prossimo live e ad incantare nuovamente.

(fotogallery a cura di Antonello Campanelli)

 

 

 

 

Autore dell'articolo: Federico

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